Salami 4.0

…Cristina e Stefano – come è andata

Nel nostro precedente articolo “MasterApe per Cristina e Stefano” ci eravamo lasciati con l’interrogativo sulla nuova prelibatezza sfornata dalla nostra APE.

Iniziamo con il dire che abbiamo cucinato un bel pezzo di sottofesa di scottona. Nella foto qui sotto il pezzo è il numero 17.

La cottura è stata relativamente veloce, in circa 2 ore la carne era pronta per essere servita.

Sottofesa di Scottona alla MasterApe – Metà Cottura.

Il risultato finale è stato a dir poco eccezionale, almeno questo è quello che hanno detto tutti gli invitati.

La Carne è risultata morbida e saporita. La speciale marinatura ha creato quel giusto equilibrio tra sapore della carne e spezie esaltando il gusto tipico della carne bovina cotta alla brace.

Sottofesa di Scottona alla MasterApe – Estrazione del palo.
Sottofesa di Scottona alla MasterApe.
Sottofesa di Scottona alla MasterApe – Taglio.

Per concludere, abbiamo già avuto un prenotazione da parte del testimone di nozze per ripetere “l’esperimento” in occasione della fine dei lavori di ristrutturazione della casa.

Due amici, altrettante passioni E lo spiedo arriva col MasterApe | Messaggero Veneto

L’iniziativa è di Stefano Ius e Luca Pellegrini di Castions di Zoppola.  Non lo fanno per lucro: sono cuochi per divertimento e amano le feste

da “Messaggero Veneto” – M.P. – 1 ottobre 2019 

Hanno preso un Ape Car, mezzo di trasporto cult per diverse generazioni, e lo hanno allestito montandoci uno spiedo: il risultato? MasterApe, lo spiedo itinerante su un Ape, pronto per essere utilizzato per cucinare in occasione di feste paesane e ritrovi tra amici. L’idea è di due amici di Castions di Zoppola, Stefano Ius e Luca Pellegrini.

Per il momento, come detto, il MasterApe viene utilizzato soltanto per feste private e in altre occasioni particolari, come ad esempio la sagra paesana. Loro non si pongono troppe domande sul futuro della loro idea, lo fanno per divertimento e, con tutta probabilità, l’iniziativa rimarrà tale anche in futuro.

Sorgente: Due amici, altrettante passioni E lo spiedo arriva col MasterApe

P.S.

[ndr] facciamo presente che i due amici sono Stefano Borean (non Ius) e Luca Pellegrini. Massimo Pighin, autore dell’articolo, si è prontamente scusato per l’errore.

Arte in Palazzo – Il Furmiàr si Stefano Jus

Domenica 29 settembre 2019 alle 11.00 presso la Galleria Civica d’Arte “Celso e Giovanni Costantini” si terrà la cerimonia inaugurale della mostra

“Il Furmiàr” di Stefano Jus

Ci conducono in un mare primordiale le opere recenti di Stefano Jus: una terra sabbiosa o una nebulosa semideserta sono i luoghi in cui avvengono esodi di uomini senza rifugio e senza meta, in cui gli accampamenti provvisori e i ripari di fortuna rappresentano una situazione complessa e certamente dolorosa, che l’artista ritrae senza esaltarne la tensione e senza spegnerne la luminosità e la speranza. Non si tratta semplicemente di descrizione di tragici eventi che caratterizzano la storia contemporanea quanto, piuttosto, di visioni di un’Umanità che ha perso la capacità di vivere insieme, di condividere valori, interessi, compiti e riferimenti.

Minata alla base (nell’insieme di relazioni complesse, solidali, attente al benessere e al rispetto di ciascuno, dell’ambiente e della comunità) l’idea della società occidentale contemporanea è rappresentata, concettualmente, da un condominio asettico in cui ciascuno vive senza conoscere l’altro, senza condividere spazi e tempi, nalità e risorse. Ciascuno è solo.

Ciascuno partecipa alla demolizione dell’anima della comunità sociale.
Tutti ripetono, solo sfiorandosi, riti svuotati di signicato: l’andata e il ritorno dal lavoro, l’orario dei pasti, il sonno e la veglia, la visione di uguali programmi alla televisione. Formicai, direbbe Silvio Ornella, in cui ciascuno esegue il proprio compito avendo perso la capacità di riconoscersi nell’appartenenza, e di promuovere e mantenere relazioni signicative.

Tutto è groviglio inestricabile o ordine geometrico solo apparente.
Un’attenzione importante è affidata all’azione metaforica dei “tiratori di mat”, gli agricoltori che a Rauscedo, nel mese di gennaio, agiscono sui rami di vite che penetrano nelle grave e si arricciano incrociandosi tra loro, creando nodi quasi impossibili da sciogliere. Ma i tiratori recuperano un ordine, faticosamente isolano le barbatelle, ristabiliscono una possibilità e un’origine vitale, modificano il futuro. Nelle opere di Stefano Jus tutto ciò si traduce in verticalità compositive che si distendono lungo spazi orizzontali, formali, che inglobano il tempo del lavoro per farsi narrazione. Stefano Jus usa la metafora dei Tiratori di mat per evocare l’uomo di domani, capace di agire, di ritrovare una direzione comune, di riprendere dall’inizio la vita come soluzione feconda e fattiva.

La tavolozza scelta dall’artista riconduce alle sfumature del legno e delle acque frenate dalle rive, alle terre e alle luci calde dell’autunno, dell’ambiente in cui si radica l’esistenza non solo vegetale. Non mancano squarci di colore vivo, accenti di rosso, indaco, violetto che si insinuano tra i li di iuta degli sfondi e i lacerti delle carte usate nei collage.

Alla luminosità degli azzurri ventosi e alle luci aurorali è affidato il compito di rappresentare le attese e le promesse, il cambiamento del tempo, la visione di accadimenti futuri che possono nuovamente indicare aperture, suggerire nuove destinazioni. Sono vie che Stefano Jus recupera con la passione di sempre e riusa per creare, quasi fossero tessere, frammenti di vita nuova.

L’artista procede -dalla ricerca personale al progetto pedagogico- anche nel suo lavoro di docente della Scuola del mosaico di Spilimbergo. Le opere dei suoi alunni, qui presentati come “amici per e dell’arte”, hanno uno spazio privilegiato entro l’allestimento nella Galleria dedicata al Cardinale Costantini.

Insieme a loro Stefano Jus recupera elementi presenti lungo le rive del Tagliamento: sassi, legni, rifiuti, lacerti di metallo, plastiche, rovi e spine…. Tutto può essere rivisto in un nuovo assemblaggio, ritrovare un senso e dare forma all’insieme, scoprire nuove armonie possibili. L’intento formativo si fa subito evidente: dal momento del riconoscimento dell’essenziale, il singolo elemento diviene necessario e trova il suo senso nel dare un apporto all’insieme, ristabilendo relazioni positive e sostenibili con gli altri elementi. I nuovi rapporti non ubbidiscono solo a schemi rigidi e lineari, geometrici, non sono semplici aggregazioni tipiche dei “condomini – unioni solo formali”. Accogliendo differenze, rilievi, colori e contrasti, opportunità, associazioni concettuali oltre che estetiche, in ogni opera affiorano categorie poetiche vicine alla complessità del presente. Queste contaminazioni possono concorrere allo sviluppo di autenticità soggettive e comunitarie, disponibili ad accogliere il cambiamento, i nuovi indirizzi, un provvisorio movimento passionale di costruzione d’arte.

Le opere esposte danno conto di tutto questo, e i giovani artisti dimostrano di saper accettare la sfida, di poter utilizzare le tecniche antiche del mosaico per dire di sé e del mondo d’oggi, assemblando spazi, elementi, forme, materie e colori condividendo suggerimenti e attivando il piacere del “buon senso” e della libertà creativa individuale.

Ogni scambio visivo è fatto alla pari e in felice autonomia, con la consapevolezza delle esigenze del tutto, dell’insieme nale che in mostra è presente anche in un video.
Come nello Stendardo di Ur, antichissimo mosaico che accorpa senza stravolgere sia la guerra che la pace; i legni e le madreperle; le conchiglie e i sassi; … i tanti frammenti di vite elementari, ogni lavoro ricorda la provenienza, il mare primordiale, il viaggio e il vissuto e rivela nel futuro narrazioni spesso indicibili in altro modo.

Alessandra Santin

Programma:

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019, ORE 11.00

cerimonia inaugurale mostra “Il furmiàr” di Stefano Jus


DOMENICA 13 OTTOBRE 2019, ORE 16.00

Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo
F@mu 2019
C’era una volta – L’opera racconta: viaggio nell’arte di Stefano Jus con laboratorio creativo per le famiglie.


SABATO 19 OTTOBRE 2019

“Maestri” visita guidata alla mostra di Illegio

Tolmezzo (UD) a cura dell’Associazione “Amici della Galleria”. Ritrovo ore 12.45 davanti Biblioteca comunale di Zoppola, partenza ore 13.00 con pullman; rientro previsto ore 20.00. Informazioni e prenotazioni in Biblioteca


VENERDÌ 25 OTTOBRE 2019, ORE 20.45

“Sera di parole e musica” con Silvio Ornella e Paolo Jus


SABATO 9 NOVEMBRE 2019, ORE 16.00

“Land Art e mosaico” laboratorio per bambini 5-10 anni con Stefano Jus e i ragazzi neodiplomati alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo


MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE 2019, ORE 20.45

“Il Pordenone” lettura scenica
a cura di Roberto Pagura di Molino Rosenkranz dal libro “Intento in cose de prospectiva”
di Stefano Jus su Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto “il Pordenone”


Tutti gli eventi, tranne speci cati, si terranno presso la Galleria Civica d’Arte “Celso e Giovanni Costantini” – Piazza Indipendenza, 2 – 33080 Castions (Pordenone).

ingresso libero

Periodo ed orari di apertura mostra:

29 settembre – 24 novembre 2019

sabato e domenica dalle ore 15.00 alle 19.00

Info:

Ufficio Cultura del Comune di Zoppola tel: 0434.577526
e-mail: eventi@comune.zoppola.pn.it

Biblioteca Comunale
tel: 0434.979947
e-mail: biblioteca@comune.zoppola.pn.it www.comune.zoppola.pn.it

Biografia

Stefano Jus nasce a Pordenone nel 1963

Si forma artisticamente con la figura del padre Duilio.

Dal 1984 al 1993 lavora in uno studio di progettazione a Pordenone collaborando con diversi professionisti.

In questo periodo realizza dipinti murali di grande formato nel pordenonese e le vetrate di alcune chiese venete e friulane.

Parallelamente dal’85 il percorso pittorico è stato visibile nelle mostre personali e collettive organizzate in Italia e all’estero.

Nel 1995 fonda GIOCOFORMA, studio laboratorio per la produzione di giocattoli e oggetti d’arredo.

Nel 1999 è invitato al concorso internazionale per EXPO 2000.

Dal 2000 espone delle sculture lignee di grande formato in diversi comuni del Pordenonese e interviene con pittura, scultura, mosaico in alcuni spazi pubblici del territorio triveneto.

Tramite la Scuola Mosaicisti del Friuli rma diversi progetti musivi realizzati nel territorio europeo.

Ultimamente si dedica anche alla realizzazione di “libri- oggetto” dove cerca di mettere in relazione: forma, immagine e testo.

Tra i riconoscimenti più importanti il primo premio alla biennale di Padova nel 1986, premio TOP TEN Promosedia Udine 1995, primo premio era internazionale di Singapore 1997, premio CATAS 1998, secondo premio EXPO 2000 Bauhaus Dessau 1999, premio internazionale tendenza mosaico con un trittico per la chiesa di S. Lorenzo (AQ) 2012.

Attualmente insegna disegno e colore presso la Scuola Mosaicisti del Friuli e collabora per la realizzazione di eventi teatrali e progetti legati al design.

MasterApe per Cristina e Stefano

Ci mancava di cucinare per festeggiare un anniversario di matrimonio e…

Cristina e Stefano hanno deciso di festeggiare i propri 15 anni di matrimonio con una trentina di amici e…

MasterApe è pronta per tutti loro e…

È una nuova sfida proviamo una pietanza nuova e…

Vi faremo sapere come è andata.

Malghe in Friuli: dove andare

Una lista delle malghe presenti nella nostra regione da visitare almeno una volta

In provincia di Udine ci sono diverse malghe da poter visitare in compagnia di amici o di familiari. Queste strutture sparse per le montagne friulane, infatti, permettono di passare delle giornate immersi nella natura, tra animali e prodotti gastronomici tipici della regione. Un’idea perfetta per una gita fuori porta estiva, in alternativa al mare. Le malghe, poi, danno la possibilità a tutti i loro ospiti di comprare diversi prodotti lattiero-caseari, di pernottare nella struttura o di mangiare e bere qualcosa nei ristoranti presenti…

Sorgente: Malghe in Friuli: dove andare

A lezione di lingua e cultura friulana | Il Friuli

C’è ancora la possibilità di iscriversi al corso che dal 2 al 23 settembre si terrà a Udine.

Si dice che gli esami non finiscono mai. È sicuramente tempo di esami per i partecipanti al primo dei due corsi estivi di lingua e cultura friulana, organizzati dal Centro Interdipartimentale per lo sviluppo della lingua e della cultura del Friuli (CIRF) dell’Università degli studi di Udine. Proprio oggi, 2 agosto, nell’Aula T1 di Palazzo Garzolini Di Toppo Wassermann (via Gemona 92, Udine), è previsto l’appuntamento conclusivo di quel percorso formativo, con la prova di verifica delle competenze linguistiche acquisite…

Sorgente: A lezione di lingua e cultura friulana | Il Friuli

Festeggiamenti al Parco Burgos – inizio cottura porchetta

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Furlan Starter Pack

MasterApe per Festeggiamenti al Parco Burgos

Sabato 31 agosto 2019 MasterApe allieterà con la fantastica “Porchetta alla MasterAPE” gli ospiti dei Festeggiamenti al Parco Burgos di Castions (PN).

La Porchetta, cucinata nel forno a brace della famosissima Ape con lo spiedo attorno, verrà offerta nel dopo cena, indicativamente verso le 22:30/23:00.

L’Ape e i magnifici chef vi aspettano di fianco alla Frasca (Enoteca) per la degustazione sia dei vini sia della Porchetta.

ATTENZIONE!!

Dopo la porchetta non andate via, ci sarà una sorpresa culinaria della tradizione Friulana ma… non sveliamo di più.

Mi raccomando NON MANCATE!!!