La carne contiene ormoni e antibiotici, mangiarla è pericoloso?

No!

Non è pericoloso.

ll trattamento di animali con ormoni è vietato in Europa da quasi 40 anni e da più di dieci anni sono vietati anche gli antibiotici a scopo preventivo

Una fake news piuttosto comune e che nel corso del tempo si è sentita molte volte.

Ma davvero le cose stanno così?

Non proprio, anzi. Il trattamento di animali con ormoni è vietato in Europa da quasi 40 anni.

Negli allevamenti italiani ed europei, infatti, la somministrazione di sostanze ad attività ormonale ad animali le cui carni o prodotti siano destinati al consumo umano sono strettamente limitati ad alcuni trattamenti terapeutici e zootecnici, già dal lontano 1981.

Qualsiasi altra somministrazione, come quella volta a stimolare la crescita, è invece assolutamente vietata – cosa che in paesi come Usa e Canada è invece tuttora consentita, tanto da portare l’Ue a vietare (dal 1988) l’importazione da Oltreoceano di carni bovine trattate con determinati ormoni della crescita. E da più di dieci anni sono vietati anche gli antibiotici a scopo preventivo. 

Il loro impiego negli allevamenti è permesso solo ai fini di cura, terapia e profilassi dell’animale, ed è sempre subordinato alla prescrizione medico-veterinaria. Inoltre, possono essere utilizzati esclusivamente antibiotici preventivamente autorizzati dalle Autorità Sanitarie.

Le autorizzazioni sono concesse soltanto alle sostanze di cui è dimostrata l’efficacia, la sicurezza d’uso per gli animali e di cui si conoscono le caratteristiche metaboliche, ossia in quanto tempo vengono “smaltite” dall’organismo animale.

Il loro impiego deve essere limitato nel tempo, e gli animali possono essere macellati soltanto dopo che i farmaci sono stati completamente smaltiti (dopo cioè il cosiddetto “periodo di sospensione”), cioè quando i residui sono a concentrazioni del tutto innocue per la salute umana.

Esistono anche piani di campionamento annuali delle carni per verificare l’assenza di residui pericolosi e i risultati di questi controlli dimostrano che i campioni di carne irregolari sono inferiori all’0,1%. Nelle oltre 44.000 analisi condotte nel 2017 dalle autorità competenti per la valutazione dei residui di trattamenti farmacologici su animali produttori di derrate alimentari, solo 39 sono risultate positive.

Fonte: www.carnisostenibili.ithttps://www.carnisostenibili.it/fact-checking-day-le-5-bufale-piu-diffuse-sul-mondo-della-carne/