Offerta lancio treppiede con griglia inox

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Per dare il benvenuto al nostro nuovo prodotto abbiamo pensato di scontarlo del 12% sul prezzo di vendita.

Approfittate!!!

Cucinare affumicando

Iniziamo col dire che per cucinare affumicando dobbiamo per forza di cose affumicare a caldo. Se si affumica a freddo la carne resta cruda.

Su questo tema, affumicatura a caldo, circolano svariate informazioni, ma se considerando il tutto sotto l’aspetto della cottura sono risolti la gran parte dei problemi ed indecisioni. 

L’affumicatore MasterApe può essere considerato come un piccolo forno, naturalmente a bassa temperatura ma se date tempo al tempo, ossia lascerete l’alimento nell’affumicatore il giusto tempo il calore penetrerà fino al cuore dandovi una cottura perfetta.  

Per darvi un’idea si inizia a cuocere a partire da 40°C.

già a 45°C si ottiene un pesce rosato, sopra ai 50°C il manzo è cotto al sangue, a 55°C le carni rosse sono una favola, a 65°C il pollame è cotto e 75 anche il maiale è servito.  

Per iniziare è importante sapere che è possibile dividere la cottura dall’affumicatura, ossia se la vostra carne non è cotta perfettamente potete finire di cuocerla in padella o alla griglia o …

Pertanto è inutile cercare la temperatura perfetta all’inizio, l’esperienza insegna…

Altra cosa importante si può cuocere ed affumicare separatamente, ossia potete affumicare prima di cuocere.

Per esempio, prendete delle salsicce fresche le affumicate a freddo per 30 min. E poi le grigliate e scoprirete nuovi fantastici sapori!

Ma potete anche affumicare dopo cotto. Per esempio una sovra-coscia di tacchino, una coppa di maiale, una una spalla di vitello o ecc…

Consigli:

Preparate una buona quantità di braci o carbone e riempite il cassetto dell’affumicatore a metà, le braci dovranno essere incandescenti. Scegliete la fragranza con cui volete affumicare e coprite parzialmente le braci.

Oltre al termometro per controllare la temperatura si può utilizzare un metodo più tradizionale, ossia inserire la mano nell’affumicatore, la temperatura dovrà essere calda ma non dovrà scottare immediatamente.

Se ritenete che la temperatura sia bassa aggiungete un po’ di braci, mentre se è troppo calda aprite le aerazioni dell’affumicatore.

Avete sbagliato qualcosa?

Niente di grave, nel peggiore dei casi non otterrete esattamente quello che avevate pensato ma non sprecherete niente.

Se il calore non era sufficiente: otterrete una buona affumicatura;

Se il calore era troppo alto: non otterrete un semicotto ma un … buonissimo cotto!


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La carne contiene ormoni e antibiotici, mangiarla è pericoloso?

No!

Non è pericoloso.

ll trattamento di animali con ormoni è vietato in Europa da quasi 40 anni e da più di dieci anni sono vietati anche gli antibiotici a scopo preventivo

Una fake news piuttosto comune e che nel corso del tempo si è sentita molte volte.

Ma davvero le cose stanno così?

Non proprio, anzi. Il trattamento di animali con ormoni è vietato in Europa da quasi 40 anni.

Negli allevamenti italiani ed europei, infatti, la somministrazione di sostanze ad attività ormonale ad animali le cui carni o prodotti siano destinati al consumo umano sono strettamente limitati ad alcuni trattamenti terapeutici e zootecnici, già dal lontano 1981.

Qualsiasi altra somministrazione, come quella volta a stimolare la crescita, è invece assolutamente vietata – cosa che in paesi come Usa e Canada è invece tuttora consentita, tanto da portare l’Ue a vietare (dal 1988) l’importazione da Oltreoceano di carni bovine trattate con determinati ormoni della crescita. E da più di dieci anni sono vietati anche gli antibiotici a scopo preventivo. 

Il loro impiego negli allevamenti è permesso solo ai fini di cura, terapia e profilassi dell’animale, ed è sempre subordinato alla prescrizione medico-veterinaria. Inoltre, possono essere utilizzati esclusivamente antibiotici preventivamente autorizzati dalle Autorità Sanitarie.

Le autorizzazioni sono concesse soltanto alle sostanze di cui è dimostrata l’efficacia, la sicurezza d’uso per gli animali e di cui si conoscono le caratteristiche metaboliche, ossia in quanto tempo vengono “smaltite” dall’organismo animale.

Il loro impiego deve essere limitato nel tempo, e gli animali possono essere macellati soltanto dopo che i farmaci sono stati completamente smaltiti (dopo cioè il cosiddetto “periodo di sospensione”), cioè quando i residui sono a concentrazioni del tutto innocue per la salute umana.

Esistono anche piani di campionamento annuali delle carni per verificare l’assenza di residui pericolosi e i risultati di questi controlli dimostrano che i campioni di carne irregolari sono inferiori all’0,1%. Nelle oltre 44.000 analisi condotte nel 2017 dalle autorità competenti per la valutazione dei residui di trattamenti farmacologici su animali produttori di derrate alimentari, solo 39 sono risultate positive.

Fonte: www.carnisostenibili.ithttps://www.carnisostenibili.it/fact-checking-day-le-5-bufale-piu-diffuse-sul-mondo-della-carne/

La carne fa venire il cancro?

NO! la carne non provoca il cancro

Falso! L’OMS non dice che la carne provoca il cancro, ma ha analizzato il rischio di svilupparlo in relazione a un consumo eccessivo di carne.

Siamo nell’ottobre 2015 quando si diffonde la notizia che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) avrebbe sancito la relazione tra consumo di carne e cancro.

Ma le cose proprio così. La IARC, l’agenzia dell’OMS che valuta e classifica le prove di cancerogenicità delle sostanze, non ha mai affermato che la carne rossa provoca il cancro, ma che un consumo eccessivo di carne rossa e trasformata può contribuire al rischio di un solo tipo tumore (sui 156 conosciuti e classificati), quello del colon-retto.

Sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si legge:

 “Nel caso della carne rossa, la classificazione si basa su prove limitate provenienti da studi epidemiologici che mostrano associazioni positive tra il consumo di carne rossa e lo sviluppo di tumori del colon-retto, nonché una forte evidenza meccanicistica. Evidenze limitate indicano che è stata osservata un’associazione positiva tra esposizione all’agente e cancro, ma non è stato possibile escludere altre spiegazioni per le osservazioni ”.

Fonte OMS

Si fa quindi riferimento «all’eccesso» dei consumi, e non a un consumo inteso in senso generale, con un aumento del rischio relativo di circa il 18% per le carni trasformate e del 17% per le carni rosse, ben diverso dal rischio «assoluto» o reale che scende a solo l’1%.

Altra importante considerazione riguarda le quantità prese in esame dalla ricerca IARC, che sono superiori 50 grammi di carne trasformata e 100 grammi di carne rossa al giorno: livelli di consumo notevolmente più alti rispetto a quelli medi italiani, per cui il rischio diventa trascurabile quando si riportano i calcoli ai nostri consumi effettivi.

Secondo la IARC, poi, i fattori di rischio delle carni non dipendono dalla carne in sé, ma sono dovuti principalmente ai metodi di conservazione, preparazione e cottura di carne e derivati (come quelle su fiamma diretta tipiche del barbecue), da cui possono scaturire amine eterocicliche aromatiche, idrocarburi policiclici aromatici e nitrosammine, composti che inducono mutazioni cancerogene.

Fonte: www.carnisostenibili.ithttps://www.carnisostenibili.it/fact-checking-day-le-5-bufale-piu-diffuse-sul-mondo-della-carne/

Padella in ghisa Master Ape in azione

Ecco un esempio di cottura con la nostra padella in ghisa, ovvero 3 dita di Roast Beef conditi e mangiati.

ARLeF lancia la nuova campagna a supporto della scelta del friulano a scuola per i propri figli – Messaggero Veneto Udine

Nel 2019 lo ha scelto oltre il 76 per cento dei genitori. C’è tempo fino al 31 gennaio 2020

Gennaio è il mese in cui si iscrivono i bambini a scuola ed è anche il momento in cui chiedere l’insegnamento della lingua friulana per i propri figli e garantire loro tutti i vantaggi di un’educazione plurilingue.

Proprio per questo l’ARLeF – Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, ha lanciato in questi giorni la campagna di informazione e sensibilizzazione “Dîs di sì al furlan a scuele par to fi!”, al fine di supportare la scelta consapevole del plurilinguismo in età scolare. La scadenza per l’iscrizione fissata dal Miur è il 31 gennaio 2020. La scelta del friulano si fa al momento dell’iscrizione online a ciascun ciclo scolastico, attraverso il portale http://www.iscrizioni.istruzione.it/, ma i genitori possono rivolgersi anche alla segreteria della scuola per maggiori delucidazioni.

La campagna promozionale dell’ARLeF, attiva per tutto…

Sorgente: ARLeF lancia la nuova campagna a supporto della scelta del friulano a scuola per i propri figli – Messaggero Veneto Udine

Trailer 2020 – Master Ape

Master Ape 2020

Ecco a voi il nuovo Trailer Master Ape 2020.

Pranzo dei Saggi

Video della preparazione della grigliata per la riunione dei Tre Saggi. Riunione molto importante per discutere del PIÙ e del MENO.

Segui i consigli del dottore…

Ape bagnata Ape fortunata

L’Ape di Master Ape sta cucinando lo Spiedo Bovino sotto la pioggia…